Visualizzazione post con etichetta Salvatore Erittu. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Salvatore Erittu. Mostra tutti i post

mercoledì 17 giugno 2015

Erittu contro Tuiach: rivalità, social neetwork e una possibile rivincita

Una vittoria netta, quella del pugile di Porto Torres, Salvatore Erittu, che sabato scorso (al Pala San Filippo di Brescia), ha conquistato il titolo italiano dei pesi massimi, battendo, con parere unanime dei giudici di gara, il boxeur triestino Fabio Tuiach.

Il match, che ha fatto registrare picchi di ascolto per l'emittente televisiva Deejay Tv, era stato preceduto da una vigilia molto "americana", con provocazioni reciproche fino al giorno del peso ufficiale [Clicca qui per leggere l'articolo].

Anche l'immediato dopo match è stato accompagnato da frasi al vetriolo. Il team del pugile sardo, rispedendo al mittente i selfie della vigilia, ha postato una foto, scattata davanti ad una gioielleria di Brescia, accompagnata dalla scritta: «Il team Swarovski ringrazia l'ex campione italiano. Resti sempre il più bello d'Italia, pur con qualche livido in più. Ricorda: il paradenti bisogna tenerlo in bocca! Alla prossima». 

Nel frattempo Fabio Tuiach, il quale inizialmente sembra va aver riconosciuto la sconfitta: «Si sa che i picchiatori perdono sempre contro i tecnici», raggiunto dagli insulti poco "sportivi" dei tifosi di Erittu, ci ha ripensato e ci è andato giù di fioretto, contestando alcune decisioni arbitrali, e sostenendo che il match si sarebbe dovuto concludere alla 2' ripresa. Pronta la replica del pugile sardo: «Non sai perdere e sei un leone da monitor, ti consiglio di lasciar perdere la boxe e scrivere un pò di romanzi per arrotondare».

Sembrava finita qui. Ed invece Tuiach ha riaperto la polemica, caricando un video di pochi secondi: «Signori, questo è il pezzo in cui metto K.O. Salvatore Swarovski. Forse lascerò la boxe, va bene, ma a casa mia ero ancora io il campione!». Anche in questo caso la risposta del pugile sardo non si è fatta attendere: «Posso darti la rivincita quando vuoi, anche nel giardino di casa tua». 

Insomma, i presupposti per un rematch sembrano esserci tutti, anche se bisognerà fare i conti con Gianluca Mandras, anche lui in lista d'attesa per una nuova chance tricolore.

Sul web, intanto, la rivalità Erittu-Tuiach diventa virale e sulle pagine sportive e nei forum di pugilato opposte fazioni di tifosi non se le mandano a dire. Su "Vita da Pugli" sono apparse anche le prime vignette satiriche. Una complicazione difficile da gestire per i due protagonisti? Staremo a vedere. Di sicuro è uno spot positivo, in termini di attenzione mediatica, per l'intero sistema del nostro pugilato. Viva la Boxe.


mercoledì 10 giugno 2015

Scintille per il tricolore dei massimi: tra Tuiach ed Erittu la "scazzottata" inizia sul web

I livelli di provocazione sono quelli del famigerato «Ti spiezzo in due» pronunciato da Ivan Drago in Rocky IV.  L'America è lontana, ma anche al di qua dell'oceano abbiamo imparato a non farci mancare nulla. Prima di montare sul quadrato i pugili se le danno sul web, proprio come negli States. Ci è andato giù pesante Fabio Tuiach e, a pochi giorni dal titolo italiano dei pesi massimi, sul suo profilo facebook ha scritto: «Ti staccherò la testa sul ring». Il messaggio è chiaramente rivolto allo sfidante di Porto Torres, il boxeur trentaquattrenne Salvatore Erittu, che dal canto suo ha replicato: «Mi auguro che la tua signora non venga ad assistere all'incontro, perché sarà un combattimento molto più maschio di quello che ti aspetti».

Sono solo le ultime avvisaglie di una lunga serie di botta e risposta che i due pugili si inviano (quasi quotidianamente) attraverso i social, sostenuti dai like e dalle ri-condivisioni dei rispettivi supporters. Da quando la Federazione ha ufficializzato il nome di Erittu quale sfidante alla cintura, Tuiach non ha perso occasione per punzecchiare il suo avversario, dapprima sopranominandolo "Swarosky", per la presunta fragilità della sua mascella, e poi invitandolo a «Non mancare alla sagra del Ko», frase che suggerirebbe un finale prima del limite con il sardo al tappeto.

A dire il vero il campione in carica non è nuovo a questo genere di provocazioni, dalle quali non ha risparmiato neanche il più quotato Matteo Modugno definito "bello come Shrek" alla vigilia del combattimento di Salò. Erittu però (temperamento più sanguineo rispetto al boxeur piacentino) non poteva restare impassibile agli sfottò ed ha replicato, invitando Tuiach a dismettere l'abito talare perché 
«Si spaccia per religioso, ma i suoi post sono inviti alla ginecologia, non alla fede». Pronta la risposta di Tuiach: «Farò da buon cristiano una preghiera anche per te affinché ti vada tutto bene nella vita... e non riporti danni permanenti dai miei colpi».


E pensare che fino al 2010 - fatta salva la sana rivalità sportiva - Erittu e Tuiach si erano anche allenati insieme (vedi foto). 


Loro, accomunati non soltanto dall'anagrafe, ma anche da una storia pugilisticamente simile. Salvatore Erittu, infatti, proprio come Fabio Tuiach, nella categoria dei massimi-leggeri è già stato Campione IBF del Mediterraneo, e per ben due volte campione italiano. 

Sia Tuiach che Erittu hanno affrontato e battuto l'iridato Paolo Ferrara, ed entrambi hanno conosciuto il gusto amaro della sconfitta al primo tentativo di centrare una corona prestigiosa fuori dai confini nazionali: Erittu è stato messo ko al secondo round dal rumeno Giulian Ilie (nel match valido per l'Intercontinentale IBf del 2010) e Tuiach, anche lui dopo due riprese, è finito al tappeto contro Marco Huck (nel match valido per il titolo Europeo del 2008). Entrambi hanno dovuto fare i conti con gli stop forzati della Federazione dopo i postumi della sconfitta. Ed entrambi hanno dovuto allenarsi duramente per ritornare a grandi livelli. Perfino i rispettivi curriculum si somigliano (27 vittorie e 3 sconfitte quello di Tuiach; 26 vittorie e 2 sconfitte quello di Erittu).

Le carriere dei due sono definitivamente riprese, seguendo però strade diverse. Quella intrapresa da Tuiach si è spinta fino al titolo italiano dei pesi massimi, categoria nella quale, sei mesi fa, è salito anche Erittu, proprio per provare a sfilare la cintura al pugile triestino. Una notizia che ha alimentato le prime simpatiche schermaglie, degenerate fino alle velenose dichiarazioni di ieri sera, con Erittu che scrive: «Rimarrai un piccolo pugile che verrà ricordato solo per la sua ignoranza» e Tuiach che gli risponde: «Sono un atleta rispettoso e verrò a trovarti con amicizia in ospedale subito dopo l'incontro». La boxe è anche questo, e nell'era dei social media ogni veleno finisce per avere un effetto ricompattante. Se all'attenzione si unisce l'attesa sarà un boom di ascolti. Collegamento col Palasport "San Filippo" di Brescia per la diretta televisiva Raispot e Deejay Tv (streaming) a partire dalle ore 23:00, quando le parole lasceranno il posto alla legge del ring. E che vinca il migliore. 

Traduci la notizia in tutte le lingue