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sabato 11 luglio 2015

Tuiach contro Wallish: dalla delusione tricolore al sogno WBO

Questa sera, nella G.A.TEC Arena di Magdeburg, in Germania, l'ex campione italiano dei pesi massimi  Fabio Tuiach affronterà l'imbattuto beniamino di casa Micheal Wallisch per il Titolo Europeo della sigla WBO. Si tratta di un evento non programmato ed anche piuttosto inatteso per il pugile triestino che, neppure un mese fa, cedeva la cintura tricolore al boxeur sardo Salvatore Erittu, e meditava l'addio al pugilato professionistico. Ma si tratta anche, come ha dichiarato lo stesso pugile nella conferenza stampa di presentazione, di una «chance internazionale di quelle che capitano raramente e alla quale era impossibile rinunciare». 



Un'impresa di una difficoltà assoluta che però, al contempo, stimola e gratifica; specie se si pensa che il pugile triestino, in terra tedesca, affronterà anche quei demoni che dal 2008 ancora lo perseguitano (proprio in Germania subì un terribile ko alla 2' ripresa contro il campionissimo Marco Huck).

Gli allenamenti di Tuiach, che ha preparato il match assieme all'ex campione olimpico Clemente Russo, dovrebbero consegnare al ring un pugile ritrovato e sereno. I favori del pronostico sono tutti appannaggio del tedesco che ha, nel suo bagaglio di risorse, un destro diritto devastante. Tuiach dovrà invece puntare tutto sui suoi ganci risolutori, che in passato gli sono valsi imprese inaspettate. Diretta televisiva con Raisport 1 a partire dalle 23:00.

mercoledì 17 giugno 2015

Erittu contro Tuiach: rivalità, social neetwork e una possibile rivincita

Una vittoria netta, quella del pugile di Porto Torres, Salvatore Erittu, che sabato scorso (al Pala San Filippo di Brescia), ha conquistato il titolo italiano dei pesi massimi, battendo, con parere unanime dei giudici di gara, il boxeur triestino Fabio Tuiach.

Il match, che ha fatto registrare picchi di ascolto per l'emittente televisiva Deejay Tv, era stato preceduto da una vigilia molto "americana", con provocazioni reciproche fino al giorno del peso ufficiale [Clicca qui per leggere l'articolo].

Anche l'immediato dopo match è stato accompagnato da frasi al vetriolo. Il team del pugile sardo, rispedendo al mittente i selfie della vigilia, ha postato una foto, scattata davanti ad una gioielleria di Brescia, accompagnata dalla scritta: «Il team Swarovski ringrazia l'ex campione italiano. Resti sempre il più bello d'Italia, pur con qualche livido in più. Ricorda: il paradenti bisogna tenerlo in bocca! Alla prossima». 

Nel frattempo Fabio Tuiach, il quale inizialmente sembra va aver riconosciuto la sconfitta: «Si sa che i picchiatori perdono sempre contro i tecnici», raggiunto dagli insulti poco "sportivi" dei tifosi di Erittu, ci ha ripensato e ci è andato giù di fioretto, contestando alcune decisioni arbitrali, e sostenendo che il match si sarebbe dovuto concludere alla 2' ripresa. Pronta la replica del pugile sardo: «Non sai perdere e sei un leone da monitor, ti consiglio di lasciar perdere la boxe e scrivere un pò di romanzi per arrotondare».

Sembrava finita qui. Ed invece Tuiach ha riaperto la polemica, caricando un video di pochi secondi: «Signori, questo è il pezzo in cui metto K.O. Salvatore Swarovski. Forse lascerò la boxe, va bene, ma a casa mia ero ancora io il campione!». Anche in questo caso la risposta del pugile sardo non si è fatta attendere: «Posso darti la rivincita quando vuoi, anche nel giardino di casa tua». 

Insomma, i presupposti per un rematch sembrano esserci tutti, anche se bisognerà fare i conti con Gianluca Mandras, anche lui in lista d'attesa per una nuova chance tricolore.

Sul web, intanto, la rivalità Erittu-Tuiach diventa virale e sulle pagine sportive e nei forum di pugilato opposte fazioni di tifosi non se le mandano a dire. Su "Vita da Pugli" sono apparse anche le prime vignette satiriche. Una complicazione difficile da gestire per i due protagonisti? Staremo a vedere. Di sicuro è uno spot positivo, in termini di attenzione mediatica, per l'intero sistema del nostro pugilato. Viva la Boxe.


mercoledì 10 giugno 2015

Scintille per il tricolore dei massimi: tra Tuiach ed Erittu la "scazzottata" inizia sul web

I livelli di provocazione sono quelli del famigerato «Ti spiezzo in due» pronunciato da Ivan Drago in Rocky IV.  L'America è lontana, ma anche al di qua dell'oceano abbiamo imparato a non farci mancare nulla. Prima di montare sul quadrato i pugili se le danno sul web, proprio come negli States. Ci è andato giù pesante Fabio Tuiach e, a pochi giorni dal titolo italiano dei pesi massimi, sul suo profilo facebook ha scritto: «Ti staccherò la testa sul ring». Il messaggio è chiaramente rivolto allo sfidante di Porto Torres, il boxeur trentaquattrenne Salvatore Erittu, che dal canto suo ha replicato: «Mi auguro che la tua signora non venga ad assistere all'incontro, perché sarà un combattimento molto più maschio di quello che ti aspetti».

Sono solo le ultime avvisaglie di una lunga serie di botta e risposta che i due pugili si inviano (quasi quotidianamente) attraverso i social, sostenuti dai like e dalle ri-condivisioni dei rispettivi supporters. Da quando la Federazione ha ufficializzato il nome di Erittu quale sfidante alla cintura, Tuiach non ha perso occasione per punzecchiare il suo avversario, dapprima sopranominandolo "Swarosky", per la presunta fragilità della sua mascella, e poi invitandolo a «Non mancare alla sagra del Ko», frase che suggerirebbe un finale prima del limite con il sardo al tappeto.

A dire il vero il campione in carica non è nuovo a questo genere di provocazioni, dalle quali non ha risparmiato neanche il più quotato Matteo Modugno definito "bello come Shrek" alla vigilia del combattimento di Salò. Erittu però (temperamento più sanguineo rispetto al boxeur piacentino) non poteva restare impassibile agli sfottò ed ha replicato, invitando Tuiach a dismettere l'abito talare perché 
«Si spaccia per religioso, ma i suoi post sono inviti alla ginecologia, non alla fede». Pronta la risposta di Tuiach: «Farò da buon cristiano una preghiera anche per te affinché ti vada tutto bene nella vita... e non riporti danni permanenti dai miei colpi».


E pensare che fino al 2010 - fatta salva la sana rivalità sportiva - Erittu e Tuiach si erano anche allenati insieme (vedi foto). 


Loro, accomunati non soltanto dall'anagrafe, ma anche da una storia pugilisticamente simile. Salvatore Erittu, infatti, proprio come Fabio Tuiach, nella categoria dei massimi-leggeri è già stato Campione IBF del Mediterraneo, e per ben due volte campione italiano. 

Sia Tuiach che Erittu hanno affrontato e battuto l'iridato Paolo Ferrara, ed entrambi hanno conosciuto il gusto amaro della sconfitta al primo tentativo di centrare una corona prestigiosa fuori dai confini nazionali: Erittu è stato messo ko al secondo round dal rumeno Giulian Ilie (nel match valido per l'Intercontinentale IBf del 2010) e Tuiach, anche lui dopo due riprese, è finito al tappeto contro Marco Huck (nel match valido per il titolo Europeo del 2008). Entrambi hanno dovuto fare i conti con gli stop forzati della Federazione dopo i postumi della sconfitta. Ed entrambi hanno dovuto allenarsi duramente per ritornare a grandi livelli. Perfino i rispettivi curriculum si somigliano (27 vittorie e 3 sconfitte quello di Tuiach; 26 vittorie e 2 sconfitte quello di Erittu).

Le carriere dei due sono definitivamente riprese, seguendo però strade diverse. Quella intrapresa da Tuiach si è spinta fino al titolo italiano dei pesi massimi, categoria nella quale, sei mesi fa, è salito anche Erittu, proprio per provare a sfilare la cintura al pugile triestino. Una notizia che ha alimentato le prime simpatiche schermaglie, degenerate fino alle velenose dichiarazioni di ieri sera, con Erittu che scrive: «Rimarrai un piccolo pugile che verrà ricordato solo per la sua ignoranza» e Tuiach che gli risponde: «Sono un atleta rispettoso e verrò a trovarti con amicizia in ospedale subito dopo l'incontro». La boxe è anche questo, e nell'era dei social media ogni veleno finisce per avere un effetto ricompattante. Se all'attenzione si unisce l'attesa sarà un boom di ascolti. Collegamento col Palasport "San Filippo" di Brescia per la diretta televisiva Raispot e Deejay Tv (streaming) a partire dalle ore 23:00, quando le parole lasceranno il posto alla legge del ring. E che vinca il migliore. 

venerdì 19 settembre 2014

Fiordigiglio e Castellucci per il titolo Unione Europea. Si combatte in Friuli e nel sottoclou c'è anche Tuiach.


E' stato fissato all'11 ottobre il derby italiano valevole per il titolo dell'Unione Europea dei superwelter. L'imbattuto campione in carica Orlando Fiordigiglio difenderà la cintura sul ring di Manzana, in provincia di Udine, dall'assalto dell'altro italiano Stefano Castellucci. 

Orlando Fiordigiglio è nato a Torre del Greco nel 1984, ed è il primo di tre figli. Impiegato Enel di giorno, pugile di notte, si è avvicinato per la prima volta al quadrato all'età di diciotto anni. Atleta di grande temperamento vanta un curriculum immacolato di 18 vittorie in altrettanti incontri. I match più importanti della sua carriera sono però due: il primo è quello che due anni fa gli hanno permesso di laurearsi campione italiano battendo Domenico Salvemini, il secondo è quello vinto contro Giuseppe Langella, valevole per il titolo dell'Unione Europea, cintura difesa nel marzo scorso contro il modesto spagnoloRuben Varon (che prese il posto dello sfidante annunciato Lenny Bottai col quale la Loreni non riuscì a definire la trattativa).

A Marzano, paesino in provincia di Udine, Fiordigiglio dovrà misurarsi con il coetaneo Stefano Castellucci, che è già stato campione italiano nel 2008 e, nello stesso anno, ha conquistato anche il titolo intercontinentale WBA. Il pugile abruzzese per altro non è neppure nuovo a questi palcoscenici, dal momento che ha già provato l'assalto al titolo dell'Unione lo scorso anno, avventura durata solo 7 riprese contro lo spagnolo Ceferino Rodríguez; e nel 2012 ha avuto anche la chance di combattere per il titolo Europeo vero e proprio misurandosi contro l'inarrivabile Leonard Bundu che chiuse i giochi nel giro di cinque riprese. Favori del pronostico per il campione in carica che dovrebbe far valere il maggiore allungo.


Tra i professionisti del sottoclou rivedremo anche il peso massimo Fabio Tuiach, ex campione d'italia dei cruiser, che torna sul quadrato dopo un anno esatto, da quando cioè provò a strappare la cintura italiana a Matteo Modugno. Tuiach avrebbe dovuto combattere già ad agosto, ma un piccolo infortunio alla mano sinistra, ne ha posticipato il ritorno. Avversario del triestino sarà il trentatrenne ceco Tomas Mrazek, che nel 2014 ha già combattuto tre volte rimediando tre sconfitte ai punti. Tuiach ha già affrontato e battuto Mrazek nel 2008, e a questo proposito "l'Angelo Picchiatore" racconta: «In quel periodo ero nella mia massima forma pugilistica. Ricordo benissimo quel combattimento, soprattutto perché poche settimane prima un lutto famigliare aveva sconvolto la mia vita e, di li a poco, avrebbe sconvolto anche la mia carriera. Quello contro Mrazek è stato il mio ultimo match fatto come si deve. Vorrei ripartire da li. In questi sei anni lui ha fatto diverse esperienze, combattendo e ben figurando in tutta Europa contro buoni avversari, ed ha anche vinto un paio di incontri in Inghilterra. Nutro massimo rispetto per lui, e sono consapevole che io non sono più quello di allora, ma credo sia un avversario alla mia portata. Farò del mio meglio per fare un buon match e tornare a essere competitivo. Prima di lasciare la boxe vorrei infatti tornare a battermi per il titolo italiano. E' un piccolo sogno che intendo realizzare, e Mrazek è un test che devo superare senza problemi se voglio continuare a sognare».

La riunione di Marzano ha ottenuto la copertura televisiva e verrà trasmessa in diretta a partire dalle 23:00 su Italia 1.

venerdì 12 settembre 2014

Rivincita tra Mayweather e Maidana: i pronostici di alcuni pugili italiani

E´ tempo di Mayweather vs Maidana II. Domani sera si alzerà il sipario su uno dei match più attesi dell'anno, l'ennesima difesa dei titolo mondiale leggeri di Floyd Mayweather Junior. L´imbattuto statunitense concederà la rivincita al "Chino" argentino Carlos René Maidana.



Sono passati dodici anni dall'ultima volta in cui il "Pretty Boy" ha concesso una rivincita. L'avversario di allora era Jose Louis Castillo. Due le canche concesse anche a Jesus Chavez, quando il signore della Boxe era ancora un superpiuma.

Domani sera, come sempre, Floyd si presenterà sul ring con tutti i favori del pronostico dalla sua, sebbene tanti appassionati, più o meno apertamente, confidino nel pugilato sgraziato ma efficace dell'argentino. Chi vincerà? Su questo big match abbiamo sentito i pareri di alcuni pugili di casa nostra.

Renato De Donato (ex campione italiano dei superleggeri): «Da tecnico che ammira moltissimo Floyd Mayweather, io dico che vincerà il pugilato intelligente di Floyd. Secondo me Maidana proverà a fare un match asfissiante e sporco, e molto probabilmente si andrà ai punti anche stavolta. 

Di sicuro, se l'argentino provasse anche per un secondo a giocare a scacchi con Floyd, finirebbe al tappeto. Poi, ovviamente, va riconosciuto a Cesare ciò che è di Cesare: Marcos Rene Maidana ha gli iveco al posto delle mani e questo lascia spazio ai colpi di scena, ma se Floyd non fa errori vince dinuovo lui. E Floyd errori solitamente non ne fa. Io dico Floyd.»



Andrea Scarpa (campione italiano superleggeri ed ex campione italiano superpiuma): «Possano esserci due possibili finali. Il primo è che vinca Mayweather ai punti, ed io credo che quasi certamente andrà a finire cosi. Diciamo che gli assegno un buon 75%, senza esagerare. Il secondo risultato possibile è che vinca Maidana per ko, oppure ai punti. Ma credo che sia molto molto difficile. Gli assegno il restante 25%. Escludo invece nella maniera più assoluta che l'argentino possa finire al tappeto, anche perché non gli è mai successo, quando ha perso ha perso ai punti».


Fabio Tuiach (ex campione italiano dei pesi massimi e già campione del Mediterraneo IBF): «Mi piacerebbe vincesse Maidana, a sorpresa. Infondo ci è mancato poco la prima volta. Se riuscisse a tenere il ritmo asfissiante ancora per qualche round facendo meglio che nel primo match, potrebbe riuscire a batterlo di misura ai punti. Io dico che sicuramente si andrà ai cartellini e ci sarà ancora un verdetto non unanime.
La classe e tecnica di Mayweather verranno fuori non appena Maidana tirerà un pò il fiato. Se il "Chino" riuscisse a fare qualcosina di più rispetto al primo match allora sarebbe fatta. Floyd ovviamente è il favorito, ma io tifo sempre per il pugile sfavorito. Anzi, ora che ci penso la vittoria di Maidana è pagata sette volte e mezzo la posta. Quasi quasi ci punto un euro!»

Emiliano Marsili (campione europeo EBU, già tre volte campione italiano dei pesi leggeri, e campione del Mediterraneo WBC):
 
«Maidana è un pugile che ha cuore, è cresciuto in popolarità dopo il ko inflitto a Broner. Però il divario tecnico tra i due è troppo. 
Floyd è un maestro nell'arte di colpire e non farsi colpire. Non ho dubbi: per me vince Mayweather per ko entro la decima ripresa. Ma sarà comunque un bellissimo incontro».

Anche Floriano Pagliara, che ormai da diversi anni vive e si allena in America, scommette sulla vittoria del campione in carica: «Maidana per vincere dovrà necessariamente aumentare il ritmo rispetto allo scorso match, impresa disumana, dato che già nel primo incontro impostò lui per tre quarti di gara. Difronte avrà il solito Mayweather, un fenomeno con l'asso nella manica in fatto di tattica, a cui l'intero movimento deve molto. L'unica incognita, a mio avviso, riguarda la tenuta fisica di Floyd nelle 12 riprese, una cosa che penso preoccupi anche lo stesso campione che perciò proverà a chiudere prima. Dico Mayweather per ko». Della stessa opinione il "pittbull" brindisino Antonio De Vitis (campione superpiuma, titolo Mediterraneo WBC e internazionale IBF): «Vince Mayweather prima del limite. Credo che al momento non ci sia un pugile al mondo al suo livello».


Più possibiliste sono invece le previsioni di Lenny Bottai (campione intercontinentale IBF, ex campione italiano dei pesi medi, già internazionale IBF e IBO): «Credo che la forza di Mayweather sia la sua capacità di "leggere" gli avversari con estrema facilità. Tutti, dai più bravi ai più feroci. E' un marziano in questo. Con Maidana gli sarà più difficile perché l'argentino è atipico in tutto quello che fa. Ed è molto sporco nelle traiettorie, penso ad esempio al destro a spiovente che ha annullato Broner. Ma come ho già detto Mayweather è qualcosa di ultraterreno. Indubbiamente il favorito è lui, anche se io farò il tifo per l'altro. Sperando che l'arbitro non sia fiscale, diversamente "el Chino" pagherà dazio anzitempo».


L'ultimo parere l'abbiamo chiesto al campione europeo Leonard Bundu, spettatore interessato che da tempo immemore sogna di poter un giorno affrontare Mayweather. Ultimamente la difesa della corona continentale e la sua posizione nel ranking mondiale sembrano aver reso più concreta questa possibilità. A proposito del rematch tra Maidana e Mayweather, il pugile fiorentino sembra avere le idee chiare: «La boxe latina di Maidana contro la tecnica di Mayweather: sarà un altro bel combattimento. Questa volta però Floyd dovrebbe dargli meno bersaglio, mandarlo a vuoto e colpire, e l'argentino non dovrebbe riuscire ad impensierire più di tanto il campione. Per me vince dinuovo Floyd. Ai punti. Anche se Maidana non mi dispiace, è un vero combattente».

Tra meno di 24 ore sapremo chi dei nostri intervistati avrà azzeccato meglio il pronostico.

mercoledì 3 settembre 2014

Huck dei record batte anche Larghetti: l'italiano esce a testa alta

Nella serata di ieri, il marchigiano Mirko Larghetti ha provato a strappare la corona dei massimi leggeri versione WBO al serbo tedesco Marco Huck. Sul ring di Halle, “Kapitan” Huck si è riconfermato per la tredicesima volta campione di sigla, eguagliando il record di difese del britannico Jhonny Nelson, al termine di un incontro più sofferto del previsto. Il Re della categoria cruiser, che in carriera aveva già affrontato altri due boxeur italiani (Pietro Aurino nel 2006 per il titolo dell’Unione Europea, e Fabio Tuiach nel 2008 con in palio il titolo EBU vero e proprio) liquidando entrambe le pratiche nel giro di due riprese, ha dovuto stavolta fare i conti con il cuore, la tenacia e la grande preparazione atletica mostrati da Mirko Larghetti. Pochi alla vigilia avrebbero pronosticato un combattimento così aperto, soprattutto nella parte centrale del match, vinto dal tedesco solo ai punti (116-112, 116-112, 118-110 questi i cartellini dei tre giudici). Larghetti è riuscito a dimostrare il suo spessore internazionale in un incontro che probabilmente gli aprirà le porte a circuiti di maggior prestigio, che potranno solo arricchire un curriculum ancora acerbo, nel quale ha fino ad oggi messo in bacheca esclusivamente la cintura dell’Unione Europea conquistata contro l’altro italiano Vincenzo Rossitto, e poi difesa contro il giovane croato Stjepan Vugdelija.

Marco Huck e Mirko Larghetti prima del mondiale WBO
Il tedesco dal canto suo ha inanellato la 38esima vittoria in carriera e può ora pensare con serenità a scegliersi l’avversario per la prossima difesa. La lista dei pretendenti è lunga. Su tutti ci sarebbe proprio l’ex iridato ormai 40enne Johnny Nelson, il quale –presente a bordo ring ieri sera– avrebbe manifestato l’intenzione di rimettere i guantoni ai polsi per affrontare Huck in un match volto a ristabilire le gerarchie della WBO. Ma il combattimento più atteso dal grande pubblico resta quello per l’unificazione del titolo cruiser contro il “Diablo” Krzysztof Wlodarczyk, che dal 2010 detiene e difende la corona massimi leggeri versione WBC. Possibilità che Huck sembra non voler contemplare dal momento che una delle due sconfitte in carriera l’ha patita proprio due anni fa, cercando gloria in WBA contro l’allora imbattuto Alexander Povetkin.

lunedì 26 agosto 2013

Modugno annienta Tuiach e mantiene il titolo italiano dei Pesi Massimi

Si può ben dire che la riunione organizzata a Salò dalla Boxe Loreni sia andata a buon fine. In palio c'era il titolo italiano dei pesi massimi tra il il gigante piacentino Matteo Modugno (+12 -0, 7 ko) e il triestino Fabio Tuiach (+25 -3, 15 ko) al rientro dopo quattro anni di inattività, se si escludono i tre test-match di avvicinamento.

L'epilogo è stato quello annunciato, Tuiach è stato battuto per ko tecnico alla sesta ripresa, dopo un incontro sostanzialmente a senso unico condotto dall'inizio alla fine da Matteo Modugno. I due pugili hanno svolto il loro compito al meglio, fino alla sesta ripresa, quando "Angelo Picchiatore" ha dovuto gettare la spugna. Il match, carico di tensione, è stato seguito con grande interesse dal numeroso pubblico presente.

Tuiach in guardia sinistra, trova spazio per il suo gancio destro, preparato in più di un’ occasione con la finta di sinistro, solo nella seconda ripresa. Il resto è un monologo del campione in carica, che chiude la strada allo sfidante per costringerlo allo scambio ravvicinato, e guadagna ripresa dopo ripresa il passaporto per la vittoria. Al sesto round si materializza una conclusione, ormai nell’aria, con Matteo Modugno che si conferma campione. 

Il pugile di Langhirano, confermatosi campione, ha fugato tutti i dubbi circa la sua "fame di vittorie" apparsi dopo la scelta di combattere nelle WBS. Il titolo italiano, dopo la vittoria contro Paolo Vidoz, al suo match d'addio nel 2011, e dopo questa contro Tuiach, non è più in discussione. Il panorama dei "massimi" non offre sfidanti all'altezza e il tricolore probabilmente comincia ad andar stretto al fighter triestino, e può diventare l’antipasto per il titolo dell’ Unione Europea.

mercoledì 31 luglio 2013

Tuiach sfida Modugno: di scena a Salò titolo italiano dei pesi massimi

Il comitato eventi presieduto dall’ex ciclista Roberto Maffezzoni riporta la grande boxe nella città di Salò. E’ qui che il prossimo 23 agosto, in piazza Vittoria, Matteo Modugno metterà in palio il titolo italiano dei pesi massimi contro lo sfidante Fabio Tuiach. Il combattimento tra i due giganti del team Loreni sarà seguito in diretta dal canale digitale Rai Sport 1 a partire dalle 22:00 e trasmesso in differita sabato sera su Sport Italia 2. Si tratta di un match sulla distanze delle dieci riprese che promette spettacolo.

Il campione in carica è Matteo Modugno detto il «Grissino», ha 26 anni, ed in carriera non ha mai perso un incontro. Attualmente è il secondo pugile nel ranking nazionale della categoria (alle spalle di Francesco Pianeta) ed ha già all’attivo una difesa ufficiale della cintura, strappata nel 2011 al grande Paolo Vidoz che la difendeva da più di 9 anni. Nel suo palmares solo vittorie, 13 per l’esattezza, di cui 7 per ko. Piacentino trapiantato a Torino, due metri e dodici centimetri d’altezza per 112 chili di peso: una montagna umana, che fisicamente ricorda moltissimo il leggendario Primo Carnera.  Modugno è un pugile molto tecnico e anche piuttosto veloce per la categoria di peso, è capace di leggere tutti i match sin dall'inizio. Ragazzo per bene, mai sopra le riga, ama la boxe e la fatica non lo spaventa. Il suo motto è “Se soffri in palestra, ti divertirai sul ring” e il suo maestro è Maurizio Zenoni, pilastro della Associazione boxe Parma. Il 23 agosto, a bordo ring, a fare il tifo per lui ci sarà anche il suo grande amico Giacobbe Fragomeni, già campione del mondo dei massimi leggeri.

Lo sfidante è invece Fabio Tuiach, 33 anni, friulano. Venticinque vittorie e due sconfitte. Di notte lavora al porto di Trieste, di giorno salta la corda. Il suo allenatore è Nevio Carbi, antico compagno di scuderia di Benvenuti e Canè, autentica macchina di pugni quando era in attività. Tuiach è stato un giovane talento del pugilato italiano, già sulla bocca di tutti quand’era ancora un dilettante, protagonista di una piccola grande epopea contro l’olimpionicoRoberto Cammarelle. Tracotante sul ring, umile nella vita di tutti i giorni, Tuiach è uno di quelli che arrossisce per i complimenti. Tutti lo conoscono come «Angelo Picchiatore» anche se lui preferisce farsi chiamare «Spaccaosse», un’intera carriera nei massimi leggeri, poi la decisione di passare nei massimi col sogno di conquistare il titolo italiano e lanciare la sfida a Pianeta. Tuiach è ambidestro e nel suo bagaglio ha un jeb risolutore che può decidere ogni match in qualsiasi momento, come dimostra l’incontro contro Enis Boussandel del 2007, che gli valse il titolo di Campione del Mediterraneo per la sigla IBF. Il francese, fino ad allora imbattuto, venne messo al tappeto dopo appena due round. Nel 2008 ha anche affrontato  per il titolo Europeo EBU dei massimi leggeri il tedesco Marco Huck, ora campione del mondo WBO. Poi tre anni di inattività, non ottiene la licenza per combattere in Italia da parte della Federazione, che si cautela dopo il parere negativo dei medici. Anni difficili lontano dal ring. Due gravi lutti in famiglia, un matrimonio da ricucire e la pratica del Muay Thai, pur di rimanere in qualche modo tra le sedici corde. Fuori dai giochi non ha mai gettato la spugna. Poi il ritorno, e tre incontri che lo hanno proiettato sul podio nel ranking pronto a giocarsi questa chance italiana.

Con simili presupposti quella del 23 agosto sarà senz’altro una serata di grandi pugni.

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