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sabato 20 settembre 2014

Thurman vuole Khan, ma il britannico insegue Mayweather

Il campione WBA interim dei pesi welter Keith Thurman (23-0, 21KOs) sembra molto tentato dall'idea di affrontare Amir Khan (29-3, 19KOs). Per le televisioni statunitensi un incontro tra i due potrebbe avere un impatto mediatico ed un successo di audience pari alla rivincita tra Floyd Mayweather e Marcos Maidana.

L'affare però sembra lontano da una conclusione, i due hanno avuto alcuni contatti nelle giornate scorse, ma Thurman ha dichiarato di voler tornare sul ring non più tardi di novembre, mentre il rientro di Khan è prevista per fine dicembre. Thurman ha fatto sapere di essere disposto a combattere con Khan "anche domani", ma il pugile britannico sembra avere altri piani - come quello di ottenere una data con Mayweather, che proprio di recente ha lasciato trapelare indiscrezioni sui suoi due match del 2015, probabilmente gli ultimi della sua maestosa carriera.
Così Thurman ai microfoni della BoxeSNe : "Ci siamo incontrati, ed Amir è stato molto onesto con me, io non voglio essere irrispettoso. Dico solo che io l'affronterei anche domani, ma che dubito che il match tra noi due possa farsi a breve. Io ho intenzione di combattere nel mese di novembre, lui mi ha detto che non intende tornare sul ring prima di dicembre. Siamo ancora su strade diverse".


domenica 14 settembre 2014

Mayweather svela le carte: «Il britannico oppure l'italiano, forse Pacquiao e poi smetto»

Neppure il tempo di smaltire la sbornia per l'ultima difesa, che già si pensa al futuro. Quello contro Marcos Rene Midana è stato il terzultimo match del campione statunitense Floyd Mayweather Junior. Dopo aver dispensato consigli all'argentino: «è un rude e acerbo combattente, ma in questo sport non si dura troppo a lungo se si sta sul ring come fa lui», il Pretty Boy ha iniziato a programmare il suo ritiro. Altri due incontri nel 2015, quelli previsti dal suo contratto, e poi appenderà i guantoni al chiodo.

Il Re incontrastato dei walter, che già nel 2007 aveva lasciato per due anni la boxe, in un'intervista rilasciata stanotte alla "Espn" ha dichiarato: «Ormai ho 37 anni, e dopo una vita passata sul ring, voglio cominciare a dedicarmi ad altre cose. Sto bene, da giovane combattevo una volta all'anno, ora combatto due volte, ciò vuol dire che fisicamente sto molto meglio. Nonostante la ferita alla mano (Floyd sostiene d'esser stato morso alle dita durante il match, vedi foto) onorerò sicuramente i due incontri del 2015 previsti dal mio contratto. A maggio proporrò la sfida al britannico oppure all'italiano, e a settembre vedrò se ci saranno le condizioni per poter affrontare Pacquiao. Voglio uscire di scena da vincente. Quando avrò chiuso con la boxe mi dedicherò alla promozione del mio marchio Mayweather Promotions». L'intervista riprende quanto affermato da "Money" al presentatore Jimmy Lennon subito dopo l'incontro «So che lo chiedono i fans, e so che Manny Pacquiaio si sta preparando già da tempo per questo match, ma non posso risponderti: devo prima parlare col mio team e valutare se esistono i presupposti per questa battaglia».

Due combattimenti ancora per Floyd, questa l'unica notizia. Quello di settembre, che sarà l'ultimo, varrà molto probabilmente per l'unificazione delle cinture (se sia Floyd che Pac dovessero difendere i rispettivi titoli fino ad allora). Il filippino Manny Pacquiaio, detentore della corona WBO, che da anni invoca un face to face con lo statunitense, dovrebbe essere dunque accontentato. Per il resto, non essendogli stata posta nessuna ulteriore domanda volta a capire meglio l'identità dell'avversario del Maggio prossimo, bisogna ragionare per ipotesi. Il riferimento agli inglesi è volutamente incerto, non si capisce infatti se il destinatario sia il ventottenne campione IBF Kall Brook, il quale però proprio di recente è rimasto vittima di un ferimento alle gambe che lo terrà lontano dal ring almeno sei mesi, oppure uno tra Amir Khan (non a caso presente all'evento) e il mancino Frankie Gavin appena affrontato e battuto dal nostro Bundu, entrambi ben posizionati nel ranking. L'italiano in questione è invece senza dubbio lui: il campione europeo in carica Leonard Bundu (anche lui presente all'evento) che, se tutto andrà come annunciato, avrà finalmente la canche mondiale che merita e che insegue da almeno tre anni.

Comunque vadano le cose, Floyd Mayweather Junior lascerà un vuoto incolmabile nel mando del pugilato. Un curriculum come pochi nella storia della boxe: 10 titoli iridati in quattro diverse classi di peso, uno score immacolato fatto esclusivamente di vittorie, 47, di cui 26 per ko. 

venerdì 12 settembre 2014

Rivincita tra Mayweather e Maidana: i pronostici di alcuni pugili italiani

E´ tempo di Mayweather vs Maidana II. Domani sera si alzerà il sipario su uno dei match più attesi dell'anno, l'ennesima difesa dei titolo mondiale leggeri di Floyd Mayweather Junior. L´imbattuto statunitense concederà la rivincita al "Chino" argentino Carlos René Maidana.



Sono passati dodici anni dall'ultima volta in cui il "Pretty Boy" ha concesso una rivincita. L'avversario di allora era Jose Louis Castillo. Due le canche concesse anche a Jesus Chavez, quando il signore della Boxe era ancora un superpiuma.

Domani sera, come sempre, Floyd si presenterà sul ring con tutti i favori del pronostico dalla sua, sebbene tanti appassionati, più o meno apertamente, confidino nel pugilato sgraziato ma efficace dell'argentino. Chi vincerà? Su questo big match abbiamo sentito i pareri di alcuni pugili di casa nostra.

Renato De Donato (ex campione italiano dei superleggeri): «Da tecnico che ammira moltissimo Floyd Mayweather, io dico che vincerà il pugilato intelligente di Floyd. Secondo me Maidana proverà a fare un match asfissiante e sporco, e molto probabilmente si andrà ai punti anche stavolta. 

Di sicuro, se l'argentino provasse anche per un secondo a giocare a scacchi con Floyd, finirebbe al tappeto. Poi, ovviamente, va riconosciuto a Cesare ciò che è di Cesare: Marcos Rene Maidana ha gli iveco al posto delle mani e questo lascia spazio ai colpi di scena, ma se Floyd non fa errori vince dinuovo lui. E Floyd errori solitamente non ne fa. Io dico Floyd.»



Andrea Scarpa (campione italiano superleggeri ed ex campione italiano superpiuma): «Possano esserci due possibili finali. Il primo è che vinca Mayweather ai punti, ed io credo che quasi certamente andrà a finire cosi. Diciamo che gli assegno un buon 75%, senza esagerare. Il secondo risultato possibile è che vinca Maidana per ko, oppure ai punti. Ma credo che sia molto molto difficile. Gli assegno il restante 25%. Escludo invece nella maniera più assoluta che l'argentino possa finire al tappeto, anche perché non gli è mai successo, quando ha perso ha perso ai punti».


Fabio Tuiach (ex campione italiano dei pesi massimi e già campione del Mediterraneo IBF): «Mi piacerebbe vincesse Maidana, a sorpresa. Infondo ci è mancato poco la prima volta. Se riuscisse a tenere il ritmo asfissiante ancora per qualche round facendo meglio che nel primo match, potrebbe riuscire a batterlo di misura ai punti. Io dico che sicuramente si andrà ai cartellini e ci sarà ancora un verdetto non unanime.
La classe e tecnica di Mayweather verranno fuori non appena Maidana tirerà un pò il fiato. Se il "Chino" riuscisse a fare qualcosina di più rispetto al primo match allora sarebbe fatta. Floyd ovviamente è il favorito, ma io tifo sempre per il pugile sfavorito. Anzi, ora che ci penso la vittoria di Maidana è pagata sette volte e mezzo la posta. Quasi quasi ci punto un euro!»

Emiliano Marsili (campione europeo EBU, già tre volte campione italiano dei pesi leggeri, e campione del Mediterraneo WBC):
 
«Maidana è un pugile che ha cuore, è cresciuto in popolarità dopo il ko inflitto a Broner. Però il divario tecnico tra i due è troppo. 
Floyd è un maestro nell'arte di colpire e non farsi colpire. Non ho dubbi: per me vince Mayweather per ko entro la decima ripresa. Ma sarà comunque un bellissimo incontro».

Anche Floriano Pagliara, che ormai da diversi anni vive e si allena in America, scommette sulla vittoria del campione in carica: «Maidana per vincere dovrà necessariamente aumentare il ritmo rispetto allo scorso match, impresa disumana, dato che già nel primo incontro impostò lui per tre quarti di gara. Difronte avrà il solito Mayweather, un fenomeno con l'asso nella manica in fatto di tattica, a cui l'intero movimento deve molto. L'unica incognita, a mio avviso, riguarda la tenuta fisica di Floyd nelle 12 riprese, una cosa che penso preoccupi anche lo stesso campione che perciò proverà a chiudere prima. Dico Mayweather per ko». Della stessa opinione il "pittbull" brindisino Antonio De Vitis (campione superpiuma, titolo Mediterraneo WBC e internazionale IBF): «Vince Mayweather prima del limite. Credo che al momento non ci sia un pugile al mondo al suo livello».


Più possibiliste sono invece le previsioni di Lenny Bottai (campione intercontinentale IBF, ex campione italiano dei pesi medi, già internazionale IBF e IBO): «Credo che la forza di Mayweather sia la sua capacità di "leggere" gli avversari con estrema facilità. Tutti, dai più bravi ai più feroci. E' un marziano in questo. Con Maidana gli sarà più difficile perché l'argentino è atipico in tutto quello che fa. Ed è molto sporco nelle traiettorie, penso ad esempio al destro a spiovente che ha annullato Broner. Ma come ho già detto Mayweather è qualcosa di ultraterreno. Indubbiamente il favorito è lui, anche se io farò il tifo per l'altro. Sperando che l'arbitro non sia fiscale, diversamente "el Chino" pagherà dazio anzitempo».


L'ultimo parere l'abbiamo chiesto al campione europeo Leonard Bundu, spettatore interessato che da tempo immemore sogna di poter un giorno affrontare Mayweather. Ultimamente la difesa della corona continentale e la sua posizione nel ranking mondiale sembrano aver reso più concreta questa possibilità. A proposito del rematch tra Maidana e Mayweather, il pugile fiorentino sembra avere le idee chiare: «La boxe latina di Maidana contro la tecnica di Mayweather: sarà un altro bel combattimento. Questa volta però Floyd dovrebbe dargli meno bersaglio, mandarlo a vuoto e colpire, e l'argentino non dovrebbe riuscire ad impensierire più di tanto il campione. Per me vince dinuovo Floyd. Ai punti. Anche se Maidana non mi dispiace, è un vero combattente».

Tra meno di 24 ore sapremo chi dei nostri intervistati avrà azzeccato meglio il pronostico.

mercoledì 10 settembre 2014

Rematch tra Mayweather vs Maidana: diretta televisiva in tutto il mondo.

Sabato 13 settembre va in scena uno dei match più attesi dell'anno, il rematch tra Floyd Mayweather e Marcos René Maidana, evento che ha ottenuto la copertura televisiva mondiale e avrà oltre 50 paesi collegati. L'Italia ovviamente fa eccezione, essendo da molti anni distratta difronte alle vicende della "nobile arte". 

Tutti i bookmakers americani si affannano nel pronosticare un combattimento con un chiaro favorito, ma in realtà il grande pubblico riversa molte attese su questo match. Il primo combattimento tra i due, infatti, ha consegnato agli annali la prima volta nella carriera di Floyd Mayweather, in cui l'americano sia parso vulnerabile sul ring. Se tecnicamente il "Pretty Boy" è talmente superiore ai suoi avversari, e allo stesso Maidana, che il risultato può sembrare scontato, la maggior parte della gente confida invece nel fatto che un picchiatore come Maidana possa nuovamente mettere in difficoltà il campione dei campioni e regalare un incontro ad alto tasso di spettacolarità. Il match insomma sarà la cartina tornasole per valutare come Mayweather risponde alle avversità, e se Maidana è davvero in grado di ripetere quanto di bello fatto l'ultima volta.

Spettatore interessato del match sarà Manny Pacquiao, che commenterà l'incontro per una televisione filippina e che da diversi mesi ormai chiede di sfidare Floyd, il quale al contrario, in una recente intervista al Badlefthook Time, ha dichiarato di aver già programmato il suo ritiro dal ring entro la fine del 2015.



lunedì 12 maggio 2014

Per Maidana niente rivincita con Mayweather. Lo ha deciso Floyd Senior che torna a parlare di Pacquiaio.


Giunge come una di quelle raccomandazioni che i genitori fanno ai loro bambini quando escono di casa, l'ultimo dictat di Floyd Senior al figlio: «Marcos Maidana non merita una seconda chance. Ha giocato sporco, con testate e colpi dietro la nuca. Se mio figlio gli concederà la rivincita io non sarò al suo angolo». 


Floyd Mayweather al termine del match contro Canelo
In realtà non sarebbe la prima volta per Mayweather Junior senza il genitore a fargli da istruttore. E' già accaduto nel 2000 quando l'allora Re dei Superpiuma litigò col padre allontanandolo dal suo team. Lite che durò più di cinque anni, anni nei quali Floyd Sr si propose anche come allenatore di Oscar De La Hoya per la sfida contro il figlio. Dissapori che però sono ormai alle spalle: da quando Floyd Junior è tornato sul ring nel 2009, dopo il prematuro ritiro nel 2007, il clan Mayweather è sempre apparso affiatatissimo. C'è da credere quindi che "Money" darà ascolto al papà e non concederà nessuna rivincita all'argentino.



Si fa quindi nuovamente largo l'ipotesi di un match contro Manny Pacquiaio, match di cui si fa un gran parlare ormai da quattro anni. E' lo stesso Floyd Senior a dichiararlo tra le riga: «Mio figlio ha bisogno di nuovi stimoli e di avversari all'altezza, non deve perdere tempo in rivincite se vuol battere tutti i migliori. Vorrei affrontasse un mancino». E il pensiero immediatamente va a Pacquiao, che oltre ad essere uno dei migliori, è anche uno dei pochissimi mancini nal ranking (insieme a Devon Alexander, Ray Robinson e all'italiano Leonard Bundu). L'incontro tra Mayweather e Pacquiaio si sarebbe dovuto fare già nel 2010, quando cioè il campione americano si lanciò in dichiarazioni a sfondo razzista che non andarono giù all'asiatico. La trattativa però si complicò per una questione economica. Reintavoltata lo scorso anno slittò nuovamente perchè al campione filippino i medici consigliarono un periodo di riposo in ragione di preoccupanti sintomatologia che aveva fatto pensare all'Alzaimher.

mercoledì 3 luglio 2013

Se Bundu lascia vacante la corona, Gianluca Branco dovrà vedersela con Kell Brook

Gianluca Branco è prossimo ai 43 anni. Prima della riforma del 2008 era questa l’età limite per combattere da professionista. Oggi è un’età come le altre, un’età alla quale è ancora consentito agli atleti avere ambizioni di vittorie e fame di grandi traguardi. Per il fighter di Civitavecchia l’obbiettivo è quello di conquistare la corona europea. In prospettiva c’è un derby di scuola tutta italiana col campione in carica  Leonard Bundu, che ha già difeso il titolo quattro volte, dopo averlo strappato nel 2011 al romanoDaniele Petrucci.  Nel concreto tuttavia pare che il campione fiorentino, originario della Sierra Leone, intenda lasciare vacante la cintura europea per inseguire il match dei sogni di ogni pugile di questa categoria, affrontare il fuoriclasse americano Floyd Mayweather Junior per il titolo mondiale WBC, titolo che il Pretty Boy ha già messo in palio contro Saul Alvarez, incontro che dovrebbe disputarsi entro Settembre. Se l’indiscrezione dovesse essere confermata, il pugile di Civitavecchia sfiderebbe allora il numero 1 del ranking EBU, l’imbattuto pugile inglese Kell Brook, sul cui reale valore i giudizi sono ancora abbastanza discordanti.

Gianluca Branco scalda quindi i guantoni con la consapevolezza che si batterà per il titolo, perché questa al momento è l’unica certezza. La decisione definitiva di Bundu, e di conseguenza il nome dell’avversario, si conosceranno entro il 19 agosto, giorno delle aste. A Salvatore Cherchi, manager di Branco, il compito d’assecondare le ambizioni del pugile romano che per l’occasione vorrebbe combattere nella sua città, come l'anno scorso nell'incontro per il titolo contro Krzysz Benias, o come suo fratello Silvio, che qualche settimana fa ha battuto Happola nel ring allestito allo stadio Fattori di Civitavecchia. Il tutto ovviamente dipenderà dall’offerta di borsa che il suo manager deciderà di presentare.

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