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martedì 9 giugno 2015

Scarpa mette in palio la cintura: il 20 giugno affronterà l'esperto De Prophetis.

Il 20 giugno prossimo, presso il Teatro Principe di Milano, il foggiano Andrea Scarpa, metterà in palio il titolo italiano dei pesi superleggeri professionisti contro lo sfidante friulano Emanuele De Prophetis. La manifestazione sarà organizzata dalla OPI 2000 di Salvatore Cherchi, preceduta da una breve esibizione del repper Mondo Marcio e teletrasmessa in diretta da Raisport.

Andrea Scarpa ha ventotto anni, è foggiano di origini, ma piemontese di adozione. Scarpa vanta un curriculum di 17 vittorie e 2 sole sconfitte. Nel 2012 si è laureato per la prima volta campione d’Italia nella categoria dei superpiuma battendo l'ottimo Nicola Cipolletta. Nello stesso anno ha difeso il titolo sbarazzandosi in due riprese dell'italo-americano Floriano Pagliara. Nel giugno 2013 è salito di peso ed ha sfilato la cintura dei superleggeri al campione milanese Renato De Donato, corona che ha poi difeso anche contro il napoletano Francesco Acattullo (attuale co-sfidante al titolo italiano dei pesi leggeri).

Emanuele De Prophetis invece di anni ne ha quasi 40, ma in barba all'anagrafe ha deciso di tornare alla boxe attiva dopo quattro anni di inattività. Il pugile friulano vanta un curriculum di 23 incontri, con un record di 16 vittorie e 7 sconfitte. In carriera è stato già detentore del titolo Italiano dei superleggeri nel 2009 e del titolo intercontinentale. De Prophetis è abituato ai match titolati avendo già affrontato tra gli altri, Ville Piispanen nel 2010 per la cintura dell'Unione Europea, ed Aram Ramazyan per il titolo internazionale IBf nel 2007.

I favori del pronostico sono tutti appannaggio del più giovane campione in carica, il quale avrà dalla sua il certo sostegno del folto pubblico, che ormai abitualmente lo segue nei suoi incontri anche lontano dalle mura amiche di Torino.

venerdì 12 settembre 2014

Rivincita tra Mayweather e Maidana: i pronostici di alcuni pugili italiani

E´ tempo di Mayweather vs Maidana II. Domani sera si alzerà il sipario su uno dei match più attesi dell'anno, l'ennesima difesa dei titolo mondiale leggeri di Floyd Mayweather Junior. L´imbattuto statunitense concederà la rivincita al "Chino" argentino Carlos René Maidana.



Sono passati dodici anni dall'ultima volta in cui il "Pretty Boy" ha concesso una rivincita. L'avversario di allora era Jose Louis Castillo. Due le canche concesse anche a Jesus Chavez, quando il signore della Boxe era ancora un superpiuma.

Domani sera, come sempre, Floyd si presenterà sul ring con tutti i favori del pronostico dalla sua, sebbene tanti appassionati, più o meno apertamente, confidino nel pugilato sgraziato ma efficace dell'argentino. Chi vincerà? Su questo big match abbiamo sentito i pareri di alcuni pugili di casa nostra.

Renato De Donato (ex campione italiano dei superleggeri): «Da tecnico che ammira moltissimo Floyd Mayweather, io dico che vincerà il pugilato intelligente di Floyd. Secondo me Maidana proverà a fare un match asfissiante e sporco, e molto probabilmente si andrà ai punti anche stavolta. 

Di sicuro, se l'argentino provasse anche per un secondo a giocare a scacchi con Floyd, finirebbe al tappeto. Poi, ovviamente, va riconosciuto a Cesare ciò che è di Cesare: Marcos Rene Maidana ha gli iveco al posto delle mani e questo lascia spazio ai colpi di scena, ma se Floyd non fa errori vince dinuovo lui. E Floyd errori solitamente non ne fa. Io dico Floyd.»



Andrea Scarpa (campione italiano superleggeri ed ex campione italiano superpiuma): «Possano esserci due possibili finali. Il primo è che vinca Mayweather ai punti, ed io credo che quasi certamente andrà a finire cosi. Diciamo che gli assegno un buon 75%, senza esagerare. Il secondo risultato possibile è che vinca Maidana per ko, oppure ai punti. Ma credo che sia molto molto difficile. Gli assegno il restante 25%. Escludo invece nella maniera più assoluta che l'argentino possa finire al tappeto, anche perché non gli è mai successo, quando ha perso ha perso ai punti».


Fabio Tuiach (ex campione italiano dei pesi massimi e già campione del Mediterraneo IBF): «Mi piacerebbe vincesse Maidana, a sorpresa. Infondo ci è mancato poco la prima volta. Se riuscisse a tenere il ritmo asfissiante ancora per qualche round facendo meglio che nel primo match, potrebbe riuscire a batterlo di misura ai punti. Io dico che sicuramente si andrà ai cartellini e ci sarà ancora un verdetto non unanime.
La classe e tecnica di Mayweather verranno fuori non appena Maidana tirerà un pò il fiato. Se il "Chino" riuscisse a fare qualcosina di più rispetto al primo match allora sarebbe fatta. Floyd ovviamente è il favorito, ma io tifo sempre per il pugile sfavorito. Anzi, ora che ci penso la vittoria di Maidana è pagata sette volte e mezzo la posta. Quasi quasi ci punto un euro!»

Emiliano Marsili (campione europeo EBU, già tre volte campione italiano dei pesi leggeri, e campione del Mediterraneo WBC):
 
«Maidana è un pugile che ha cuore, è cresciuto in popolarità dopo il ko inflitto a Broner. Però il divario tecnico tra i due è troppo. 
Floyd è un maestro nell'arte di colpire e non farsi colpire. Non ho dubbi: per me vince Mayweather per ko entro la decima ripresa. Ma sarà comunque un bellissimo incontro».

Anche Floriano Pagliara, che ormai da diversi anni vive e si allena in America, scommette sulla vittoria del campione in carica: «Maidana per vincere dovrà necessariamente aumentare il ritmo rispetto allo scorso match, impresa disumana, dato che già nel primo incontro impostò lui per tre quarti di gara. Difronte avrà il solito Mayweather, un fenomeno con l'asso nella manica in fatto di tattica, a cui l'intero movimento deve molto. L'unica incognita, a mio avviso, riguarda la tenuta fisica di Floyd nelle 12 riprese, una cosa che penso preoccupi anche lo stesso campione che perciò proverà a chiudere prima. Dico Mayweather per ko». Della stessa opinione il "pittbull" brindisino Antonio De Vitis (campione superpiuma, titolo Mediterraneo WBC e internazionale IBF): «Vince Mayweather prima del limite. Credo che al momento non ci sia un pugile al mondo al suo livello».


Più possibiliste sono invece le previsioni di Lenny Bottai (campione intercontinentale IBF, ex campione italiano dei pesi medi, già internazionale IBF e IBO): «Credo che la forza di Mayweather sia la sua capacità di "leggere" gli avversari con estrema facilità. Tutti, dai più bravi ai più feroci. E' un marziano in questo. Con Maidana gli sarà più difficile perché l'argentino è atipico in tutto quello che fa. Ed è molto sporco nelle traiettorie, penso ad esempio al destro a spiovente che ha annullato Broner. Ma come ho già detto Mayweather è qualcosa di ultraterreno. Indubbiamente il favorito è lui, anche se io farò il tifo per l'altro. Sperando che l'arbitro non sia fiscale, diversamente "el Chino" pagherà dazio anzitempo».


L'ultimo parere l'abbiamo chiesto al campione europeo Leonard Bundu, spettatore interessato che da tempo immemore sogna di poter un giorno affrontare Mayweather. Ultimamente la difesa della corona continentale e la sua posizione nel ranking mondiale sembrano aver reso più concreta questa possibilità. A proposito del rematch tra Maidana e Mayweather, il pugile fiorentino sembra avere le idee chiare: «La boxe latina di Maidana contro la tecnica di Mayweather: sarà un altro bel combattimento. Questa volta però Floyd dovrebbe dargli meno bersaglio, mandarlo a vuoto e colpire, e l'argentino non dovrebbe riuscire ad impensierire più di tanto il campione. Per me vince dinuovo Floyd. Ai punti. Anche se Maidana non mi dispiace, è un vero combattente».

Tra meno di 24 ore sapremo chi dei nostri intervistati avrà azzeccato meglio il pronostico.

sabato 18 maggio 2013

A Milano De Donato difenderà il titolo "superleggeri" dall'assalto di Andrea Scarpa

Parte oggi la prevendita per i biglietti dell’incontro tra il campione Renato De Donato e lo sfidante Andrea Scarpa, organizzato dalla Boxe Cavallari e valevole per il titolo italiano professionisti categoria ‘superleggeri’. L’evento si svolgerà venerdì 21 giugno nel centro sportivo Crespi di Milano, e vedrà difronte due pugili entrambi del team Cavallari, ma molto diversi tra loro.

Il campione in carica è il milaneseRenato De Donato, giunto alla sua terza difesa ufficiale della cintura conquistata un anno fa a Mantova contro Marco Siciliano, e poi difesa contro Di Feto e più recentemente contro il pugile leccese Antonio Santoro. De Donato compirà 27 anni a Settembre, è l'ultimo di nove figli, si è laureato a pieni voti in Scienze Motorie presso l’Università di Milano e da due anni lavora come preparatore atletico della squadra giovanile di rugby a Milano. Pugilisticamente è un mancino, il suo allenatore Nello Iovino lo ha soprannominato il “chirurgo” per la precisione dei colpi che sferra. Renato è alto un metro e ottanta, pratica una boxe molto tecnica e personale, caratterizzata da un costante gioco di gambe. Non è uno di quelli che incassano per intenderci. Il suo idolo è Oscar De La Hoya, ed il suo score attuale è di 13 vittorie ed una sola sconfitta.

Lo sfidante è Andrea Scarpa, 26 anni, nato a Foggia ma torinese d’adozione. Secondo di una famiglia di quattro figli, cresciuto col mito dello zio (pugile professionista negli anni Ottanta), ed un'ammirazione per Shane Mosley e Sugar Roy Robinson. Anche Andrea Scarpa fa parte del team Cavallari ed anche lui, meno di un anno fa, il 27 luglio 2012 a Castel Volturno, conquistava il titolo italiano professionisti nella categoria ‘superpiuma’, battendo per k.o. Cipolletta. Ha difeso il titolo  in gennaio contro l’ottimo Pagliara, della scuola di Brooklyn. Ma la difficoltà nel mantenere il suo metro e ottantatre di altezza nei limiti di peso dei 60 kg, lo ha portato a salire di due categorie, diventando così di diritto lo sfidante ufficiale di De Donato per il titolo ‘Superleggeri’. Andrea Scarpa è un destro naturale, uno che spreca poco, ha braccia lunghissime, e il suo modo di boxare è concreto. Il suo score tra i professionisti è di 10 vittorie, di cui 5 prima del limite, e 2 sconfitte.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Raisport e in differita sul canale digitale Sportitalia2.

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