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lunedì 29 settembre 2014

Il match inizia sul social: Mayweather prende in giro Pacquiaio su facebook


Ieri notte Floyd Mayweater ha pubblicato sul suo profilo facebook un collage con tre foto del campione filippino Manny Pacquiaio steso al tappeto, il tutto accompagnato da una provocatoria quasi irridente didascalia. Il "Money" ha infatti scritto: «Ecco a voi "3 modi per dormire". Indietro, Viso sul cuscino e l'ultima è la tipica posizione del "sono caduto e non ho la forza di rialzarmi". La signorina Pac Man è tutta rotta, ma si dispera per un giorno di paga. I vostri Pay-Per-View sono uno presa in giro». In poche ore sono fioccati migliaia di commenti, tra le oltre 45.000 repliche spunta anche quella del diretto interessato: «Quando la smetterai con le parole e deciderai di affrontarmi sul ring, tutti i soldi che hai fatto potrebbero non bastarti per rimettere a nuovo la faccia. I veri campioni non combattono su internet ma sul ring. Io non leggo le sciocchezze che ogni giorno scrivi, leggo la Bibbia e prego per te ogni giorno affinché tu possa cambiare i tuoi modi. Adesso puoi cancellare i commenti come hai già fatto con Ortiz».

Nella boxe 3.0 anche i pugili si affrontano sui social come due adolescenti. Il combattimento più atteso del terzo millennio è ufficialmente cominciato. Il conto alla rovescia pure.



Qui di seguito il link della foto direttamente dalla pagina ufficiale del boxeur statunitense Floyd Mayweather (clicca sul nome)

mercoledì 10 settembre 2014

Rematch tra Mayweather vs Maidana: diretta televisiva in tutto il mondo.

Sabato 13 settembre va in scena uno dei match più attesi dell'anno, il rematch tra Floyd Mayweather e Marcos René Maidana, evento che ha ottenuto la copertura televisiva mondiale e avrà oltre 50 paesi collegati. L'Italia ovviamente fa eccezione, essendo da molti anni distratta difronte alle vicende della "nobile arte". 

Tutti i bookmakers americani si affannano nel pronosticare un combattimento con un chiaro favorito, ma in realtà il grande pubblico riversa molte attese su questo match. Il primo combattimento tra i due, infatti, ha consegnato agli annali la prima volta nella carriera di Floyd Mayweather, in cui l'americano sia parso vulnerabile sul ring. Se tecnicamente il "Pretty Boy" è talmente superiore ai suoi avversari, e allo stesso Maidana, che il risultato può sembrare scontato, la maggior parte della gente confida invece nel fatto che un picchiatore come Maidana possa nuovamente mettere in difficoltà il campione dei campioni e regalare un incontro ad alto tasso di spettacolarità. Il match insomma sarà la cartina tornasole per valutare come Mayweather risponde alle avversità, e se Maidana è davvero in grado di ripetere quanto di bello fatto l'ultima volta.

Spettatore interessato del match sarà Manny Pacquiao, che commenterà l'incontro per una televisione filippina e che da diversi mesi ormai chiede di sfidare Floyd, il quale al contrario, in una recente intervista al Badlefthook Time, ha dichiarato di aver già programmato il suo ritiro dal ring entro la fine del 2015.



lunedì 12 maggio 2014

Per Maidana niente rivincita con Mayweather. Lo ha deciso Floyd Senior che torna a parlare di Pacquiaio.


Giunge come una di quelle raccomandazioni che i genitori fanno ai loro bambini quando escono di casa, l'ultimo dictat di Floyd Senior al figlio: «Marcos Maidana non merita una seconda chance. Ha giocato sporco, con testate e colpi dietro la nuca. Se mio figlio gli concederà la rivincita io non sarò al suo angolo». 


Floyd Mayweather al termine del match contro Canelo
In realtà non sarebbe la prima volta per Mayweather Junior senza il genitore a fargli da istruttore. E' già accaduto nel 2000 quando l'allora Re dei Superpiuma litigò col padre allontanandolo dal suo team. Lite che durò più di cinque anni, anni nei quali Floyd Sr si propose anche come allenatore di Oscar De La Hoya per la sfida contro il figlio. Dissapori che però sono ormai alle spalle: da quando Floyd Junior è tornato sul ring nel 2009, dopo il prematuro ritiro nel 2007, il clan Mayweather è sempre apparso affiatatissimo. C'è da credere quindi che "Money" darà ascolto al papà e non concederà nessuna rivincita all'argentino.



Si fa quindi nuovamente largo l'ipotesi di un match contro Manny Pacquiaio, match di cui si fa un gran parlare ormai da quattro anni. E' lo stesso Floyd Senior a dichiararlo tra le riga: «Mio figlio ha bisogno di nuovi stimoli e di avversari all'altezza, non deve perdere tempo in rivincite se vuol battere tutti i migliori. Vorrei affrontasse un mancino». E il pensiero immediatamente va a Pacquiao, che oltre ad essere uno dei migliori, è anche uno dei pochissimi mancini nal ranking (insieme a Devon Alexander, Ray Robinson e all'italiano Leonard Bundu). L'incontro tra Mayweather e Pacquiaio si sarebbe dovuto fare già nel 2010, quando cioè il campione americano si lanciò in dichiarazioni a sfondo razzista che non andarono giù all'asiatico. La trattativa però si complicò per una questione economica. Reintavoltata lo scorso anno slittò nuovamente perchè al campione filippino i medici consigliarono un periodo di riposo in ragione di preoccupanti sintomatologia che aveva fatto pensare all'Alzaimher.

mercoledì 16 ottobre 2013

Slip Decision per Timothy Bradley che schianta anche Marquez

Dopo Pacquaio, il campione WBO dei welter Timothy Bradley  ha battuto anche il fuoriclasse messicano Juan Manuel Marquez. E' finita con una Slip Decision, quindi un verdetto non unanime che presta il fianco alle polemiche. Strascichi -forse- di quelle ancora vive e relative all'ultimo match del "Desert Stom" contro Manny Pacquiao. Se contro il campione filippino la decisione sembrò decisamente sbilanciata, nel combattimento contro Marquez, Bradley ha invece sostanzialmente meritato i cartellini. Combattimento tutto sommato equilibrato, e a tratti noioso, nel quale il campione ha comunque imposto la sua maggiore velocità. Incontro che ha visto protagonista il jab sinistro di Bradley, il quale ha messo a segno più colpi del messicano, senza però mai doppiare o portare serie che potessero emozionare il numerosissimo pubblico presente e i milioni di spettatori collegati in streaming. 

Manny Pacquiao e Timothy Bradley prima del primo combattimento



lunedì 14 ottobre 2013

Pacquiao a rischio Parkinson e salta il match con Mayweather


Manny Pacquiao come Muhammed Alì. Secondo quanto affermato dal neurologo Rustico Jimenez in una intervista per la Fox Deportes, il pluricampione del mondo sarebbe affetto del morbo di Parkinson: «I suoi riflessi sono ancora veloci, ma i movimenti delle sue mani fanno chiaramente pensare al Parkinson».


Non è un caso che il fuoriclasse filippino, già campione del mondo in otto diverse categorie di peso, dopo il match infelice contro Marquez, stia osservando un periodo di riposo. Secondo quanto fatto trapelare dal suo enturage, il boxeur di Manila City per tornare sul ring dovrà sottoporsi a visite mediche, e riottenere la licenza a combattere. Per l'eroe nazionale delle Filippine, che nel suo Paese attualmente ricopre anche la carica di parlamentare, salta dunque -almeno nel breve periodo- l'ipotesi di un incontro con "the Money" Floyd Mayweather Junior, il quale, dopo aver demolito Alvarez, aveva pensato proprio al coetano Paquiao per l'incontro evento del 2014. Dovrà invece ripiegare sull'argentino Marcos Rene Maidana o su Carlos Molina, entrambi disposti a sostenere il combattimento col "Pretty Boy".

Manny Pacquiao, campione del mondo in otto diverse categorie di peso

domenica 13 ottobre 2013

Mayweather troppo forte, Alvarez s'inchina. Si pensa già ad un match con Pacquiao.

Non conosce rivali l'immenso Floyd Mayweather. Anche il ventitrenne Saul "Canelo" Alvarez deve arrendersi al campionissimo americano, che si presenta sul quadrato in una condizione di forma strepitosa che fa sembrare lui il più giovane tra i due pugili. Il combattimento dei record con la borsa più ricca di sempre nella storia del pugilato (Mayweather ha percepito circa 41 milioni di dollari) ed il primato nelle vendite al botteghino (quasi 20 milioni d'incasso), ha seguito il solito copione, con lo statunitense sempre padrone del ring. "The Money" ha dato sfoggio di tutta la propria classe con bellissime combinazioni e serie di colpi. 
L'unica vera sorpresa è arrivata nel finale, quando alla lettura dei cartellini si è scoperto che uno dei tre giudici aveva valutato l'incontro pari, mentre gli altri avevano premiato giustamente "the Money" con un 116 a 112 ed un 117 a 111. La notizia è quindi che per la seconda volta in carriera lo statunitense ha vinto per maggiority decision anzichè con il consueto verdetto unanime. Ma nel concreto è stata la solita "lezione di pugilato" inflitta ad un avversario non ancora pronto, da parte di uno che al momento non sembra avere rivali sulla scena. L'unico avversario di cartello potrebbe essere Manny Pacquiao, e c'è ragione di credere che se i team dei due pugili dovessero raggiungere un accordo entro dicembre, le cifre megagalattiche toccate per il match contro Alvarez potrebbero essere addirittura doppiate in quello che può, a ragione, già ritenersi il match clou del 2014.

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