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domenica 14 settembre 2014

"Rocky" Fragomeni a caccia dell'Europeo: in Russia per battere Chakhkiev

Fragomeni come Balboa. Assorbita la delusione mondiale, l'evergreen Giacobbe Fragomeni si cimenta nell'impresa continentale. Mai sazio di vittorie, e sempre alla ricerca di nuove sfide con se stesso, alla soglia delle quarantasei primavere il pugile lombardo ha accettato la sfida per la cintura vacante EBU dei pesi massimi leggeri (titolo lasciato vacante da Grigory Drozd che andrà a battersi per il mondiale WBC). 

Il prossimo 24 ottobre Fragomeni farà visita al russo Rakhim Chakhkiev, un boxeur noto al grande pubblico per aver conquistato l'oro olimpico di Pechino 2008 battendo il "Tatanka" napoletano Clemente Russo.

Giacobbe Fragomeni col campione WBO Marco Huck

Il pugile sovietico, attualmente quinto nel ranking IBF, nella propria carriera professionistica ha incasellato 19 vittorie (14 prima del limite) ed una sola sconfitta.

Chakhkiev si è dovuto piegare infatti all'impeto del diablo polacco Krzysztof Wlodarczyk, lo stesso che nel dicembre scorso, a Chicago, ha mandato ko anche il nostro Giacobbe, a metà di un match fino ad allora condotto dal guerriero di Stadera. 

Chakhkiev e Clemente Russo alle olimpiadi di Pechino
I favori a pronostico del match valevole il titolo europeo, sono leggermente appannaggio del russo, che avrà dalla sua il rumoroso pubblico di Mosca.

Per altro Giacobbe, stando alle statistiche di boxrec, dovrebbe essere il primo italiano professionista a combattere in Russia, nazione dove le riunioni di pugilato sono rimaste vietate fino al 1989, ma che oggi riveste un ruolo di primo piano nel panorama della boxe mondiale. 

Balboa contro Ivan Drago nel film Rocky IV
Il richiamo di tutte queste circostanze a molti potrebbe ricordare la quarta serie della saga di Silvestern Stallone, quando in clima di "guerra fredda" Balboa andò ad affrontare Ivan Drago a San Pietroburgo, nell'ex Unione Sovietica.

Tornando alla realtà invece si potrebbe benissimo osservare che -paradossalmente!- una macchina da pugni come Chakhkiev, un mancino che ha dimostrato di soffrire i ritmi alti, potrebbe rivelarsi l'avversario congeniale a Giacobbe, che sa esercitare la pressione sul rivale come pochi altri pugili al mondo. 

Fragomeni contro Erdei al titolo mondiale WBC del 2009
Aldilà della posta in palio e del nome dell'avversario, per Giacobbe sarà un match di altissimo profilo, volto a verificare la tenuta fisica di un uomo che, in barba all'anagrafe, riesce a competere ad altissimi livelli con lo smalto e la freschezza di un ragazzino. Fragomeni è salito sul ring già ad Aprile contro Lopajevs a Rho, mentre Chakhkiev nel 2014 si è misurato contro Juho Haapoja e Santander Silgado. La conquista del titolo Europeo, oltre al pregio intrinseco, rappresenterebbe anche un pass importante per una nuova ennesima avventura mondiale. La storia continua.

giovedì 5 settembre 2013

El Diablo: «Combatto con Fragomeni solo con borsa adeguata». Ipotesi Chicago, ma il 7 c'è l'asta.

«Combatto solo se c’è una borsa cospicua» è quanto dichiarato sulle pagine del quotidiano Bokser Week, dal campione Wbc Krzysztof Wlodarczyk, al record di 48 vittorie, 2 sconfitte ed 1 pari. 

Continua il braccio di ferro tra il pugile polacco e la federazione. Neanche due settimane fa infatti Wlodarczyk, sempre più insofferente alle regole di questa categoria, aveva dichiarato di voler combattere al più presto controMarco Hulk. Di fatto ignorando il suo impegno ufficiale per la difesa contro il boxeur italiano Giacobbe Fragomeni. La testa rivolta ad un ipotetico incontro con Hulk. Motivo ufficiale? «E’ l’unico massimo leggero che può mettermi in difficoltà». Motivazione tra le riga, i soldi. Wlodarczyk sta attraversando un periodo complicato, tra problemi coniugali e spese legali. Un combattimento con Hulk, magari a Berlino, dove il pugilato è seguitissimo, rappresenterebbe un vero toccasana per le fiananze del "Diablo", poichè registrerebbe un sold out di televisioni e di sponsor. Gratificazione per l’attuale campione del mondo, oltre che un boom ai botteghini.

Il calendario imminente prevede però la sfida col campione silver Giacobbe Fragomeni, determinatissimo a strappargli la corona mondiale, sfida per la quale l’asta è già fissata al 7 settembre. Solo 4 giorni a disposizione per una soluzione alternativa. Ma a combattere per pochi euro Wlodarczyk proprio non ci sta, ecco perché in queste ore il suo procuratore Andrzej Wasilewski sta cercando un accordo a trattativa privata con Salvatore Cherchi. L’ipotesi suggestiva avanzata nelle ultime ore dalla  Wasilewski Poland è quella di combattere a Chicago, negli Stati Uniti. Secondo l’entourage del boxeur polacco, in America, terra madre del pugilato, non sarebbe difficile trovare laute sponsorizzazioni televisive. La Opi 2000 di Salvatore Cherchi sta spingendo invece per Montecarlo, location più gradita al panzer milanese. Consapevole del fatto che accettare la sfida oltre oceano sarebbe come combattere fuori casa, considerata la popolarità di cui gode “el Diablo” nel nord america. Tuttavia anche per il pugile italiano il fattore economico è importante, quindi non è escluso che il panzer del quartiere Stradera accetti Chicago come location per questa sua nuova chance mondiale. Chance che per Fragomeni segnerà il passo tra la soluzione economica migliore e il piacere di tornare sul ring più prestigioso della Wbc, e magari ripetere l’impresa del 2008. Con quest’ultima motivazione che sicuramente avrà la meglio.

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