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mercoledì 16 ottobre 2013

Marco Scalia: «Sono fermo in attesa che qualcosa si muova»

Un antico proverbio indiano dice che gli ostacoli non bisogna puntarli, ma aggirarli. Lui però è un italiano, toscano, di quelli che i problemi preferiscono prenderli di petto. Nato e cresciuto nel quartiere popolare Piagge di Firenze, Marco Scalia ha iniziato a boxare nel 2005, dopo che da ragazzino era stato scartato per un deficit visivo. Un metro e sessanta di altezza, quando entra in palestra per la prima volta pesa quasi 90 kili. Fa la trafila nei dilettanti, e segue una dieta che in sei mesi lo porta buttar giù dalla bilancia quasi trenta kg. 

Dopo il match contro Cocus Silviu, nel 2011, il suo maestro Padariso decide che è arrivato il momento di gettar via casco e maglietta e lo fa esordire tra i professionisti. Negli allenamenti è uno di quelli che tira -così si dice in gergo- primo ad entrare nello spogliatoio ed ultimo a lasciare la palestra. Vince il primo incontro per Ko, contro l’ungherese Sandor Paska, conosciuto in Italia per i combattimenti contro Floriano Pagliara e Fabrizio Trotta. Scalia è uno che uno che si muove bene sul tronco e sa alternare la guardia come pochi, nel repertorio ha anche alcuni colpi esplosivi e questo lo porta a disputare e vincere altri tre incontri, stavolta tutti italiani, nello stesso anno. Fino al combattimento contro Denis Ceylan in Danimarca, dove finisce al tappeto dopo pochi giri di lancette:  «Da allora (12 Febbraio 2013, ndr) sono fermo in attesa che qualcosa si muova. Ma da come sembrano essersi messe le cose sto pensando di smettere. Non è possibile andare avanti così. Niente soldi, niente programmi e i manager più bravi sono quelli che ci mandano al massacro. Sono costretti, loro malgrado, a mandarci al massacro, spesso all’estero: è l’unico modo per poter fare un po’ di attività e guadagnare borse decorose, altrimenti ci scanneremmo tra noi per due soldi».
Il mondo della boxe italiana rischia quindi di perdere un altro dei suoi pregiati talenti inespressi, uno di quelli che ancora non sono riusciti ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Da qualche mese è tornato alla Pugilistica Isolotto, ad allenarsi col suo primo maestro Luca Borselli. Il 12 dicembre il boxeur fiorentino dovrebbe misurarsi contro Oleksandr Samara, ma con questi presupposti l’incontro rischia di saltare. Anche perché con le programmazioni a lunga scadenza, non c'è mai niente di certo. «Il fatto è che in Italia è difficile fare il pugilato di professione, se uno non ha un lavoro stabile, di sola boxe non ci campa. Nel caso in cui lavori invece, diventa durissima conciliare lavoro, allenamento e dieta. Per non parlare degli affetti, che per forza di cose devi trascurare un po’. Eppure ogni anno leggo le classifiche degli sportivi più ricchi del mondo, ed in cima alla lista c’è sempre un pugile. Segno che forse questo sport alla gente piace, e basterebbe davvero poco a rendergli maggiore visibilità». E' quello che il sito “xXx” si propone di fare. Anche attraverso questi articoli che raccontano le vostre storie.

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domenica 1 settembre 2013

Terza difesa europea per Devis Boschiero contro l'imbattuto Guillelme Frenois

Con un’offerta che supera i 50mila euro, l’Opi 2000 di Salvatore Chechi si è aggiudicata l’asta Ebu per portare in Italia la sfida valida per il titolo Europeo dei ‘superpiuma’ tra il campione in carica Devis Boschiero, e lo sfidante Guillaume Frenois, eletto dalla federazione dopo la rinuncia del tedesco Vitali Tajbert, elezione obbligata dal momento che il fighter di San Quentin detiene la corona EBU-EU, la seconda in ordine di importanza della sigla EBU. 

Il pugile padovano Devis Boschiero difenderà quindi ancora una volta in Italia, e precisamente a Chioggia, la cintura di campione d'Europa dei superpiuma. Si tratta della terza difesa ufficiale del titolo conquistato nel luglio del 2012 a Piove di Sacco contro l'italo-belga Ermanno Fegatilli. E per “Boom Boom” Boschiero, almeno sulla carta, questo è un combattimento molto più impegnativo rispetto all’ultimo, contro l’altro francese Samir Kasmi. Il pugile diretto da Gino Freo considera questo match più provante anche rispetto a quello dell’ottobre 2012, quando aveva respinto l'assalto al titolo del “Pitt Bull” brindisino Antonio De Vitis. 

Davis Boschiero, campione italiano superpiuma, già campione
intercontinentale WBA,
attuale campione europeo EBU
Le considerazioni che caricano di importanza questo incontro non sono solo di carattere tecnico, il ventinovenne Guillaume Frenois è infatti un pugile di prima fascia, come conferma il suo score: 31 match da professionista ed un palmares immacolato. A farne le spese tra gli altri anche Michael Escobar, che il francese ha affrontato e battuto due mesi fa, e l’italiano Fabrizio Trotta messo al tappeto alla nona ripresa il 24 febbraio dello scorso anno. 

Boschiero ha messo in palio il titolo EBU contro un guerriero del ring di grande spessore e prospettiva, il cui obbiettivo è quello di provare ad unificare le corone europee EBU. Per Boschiero invece l'obbiettivo è difendere nuovamente la corona europea confermandosi il pugile più forte del vecchio continente, per poi tentare la sfida a Takahsi Miura per il titolo mondiale. Un combattimento quindi pieno di significati, che, se tutto dovesse andare per il verso giusto, riaprirebbe alle emozioni mondiali che il pugile veneto ha già vissuto nel 2011, con la sfida aTakahiro Ao, ad oggi unica sconfitta della sua carriera.

L’incontro tra Boschiero e Frenois è previsto per Sabato 28 Settembre 2013, alle 22:00, con una prevendita biglietti che partirà già a fine Agosto.

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