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martedì 13 maggio 2014

Confermata la squalifica per Pagliara: la cintura va ad Ardito. Entro luglio il nome dello sfidante

Ieri mattina il tribunale nazionale Antidoping ha confermato la squalifica di 2 anni commutata ai danni del campione cecinese Floriano Pagliara, risultato positivo agli accertamenti clinici dopo il match contro Angelo Ardito del 25 ottobre 2013. All’ “Americano” è stata quindi revocata la cintura di campione italiano dei superpiuma, con passaggio d'ufficio della stessa al fiorentino Angelo Ardito. Il prossimo sfidante al titolo italiano non è ancora stato ufficializzato, e probabilmente non sarà reso noto prima di luglio.

Molto probabilmente sul ring salirà una qualche vecchia conoscenza del titolo italiano. Potrebbe essere infatti Benoit Manno lo sfidante designato, il pugile di Bruno Vottero che da tempo aspetta un match di rilancio; oppure l'altro pugile di Vottero, il brindisino Antonio De Vitis, che proprio la settimana scorsa ha tentato l'assalto al titolo intercontinentale WBA dei leggeri, costretto a salire di categoria pur di giocarsi una chance con titolo in palio. L'altro nome papabile è quello di Carmine Tommasone, 30 anni all'anagrafe ed un curriculum immacolato, il boxeur di Avellino ha già combattuto due volte in questo 2014, sintomo che forse sta preparando un appuntamento importante.

mercoledì 16 ottobre 2013

Marco Scalia: «Sono fermo in attesa che qualcosa si muova»

Un antico proverbio indiano dice che gli ostacoli non bisogna puntarli, ma aggirarli. Lui però è un italiano, toscano, di quelli che i problemi preferiscono prenderli di petto. Nato e cresciuto nel quartiere popolare Piagge di Firenze, Marco Scalia ha iniziato a boxare nel 2005, dopo che da ragazzino era stato scartato per un deficit visivo. Un metro e sessanta di altezza, quando entra in palestra per la prima volta pesa quasi 90 kili. Fa la trafila nei dilettanti, e segue una dieta che in sei mesi lo porta buttar giù dalla bilancia quasi trenta kg. 

Dopo il match contro Cocus Silviu, nel 2011, il suo maestro Padariso decide che è arrivato il momento di gettar via casco e maglietta e lo fa esordire tra i professionisti. Negli allenamenti è uno di quelli che tira -così si dice in gergo- primo ad entrare nello spogliatoio ed ultimo a lasciare la palestra. Vince il primo incontro per Ko, contro l’ungherese Sandor Paska, conosciuto in Italia per i combattimenti contro Floriano Pagliara e Fabrizio Trotta. Scalia è uno che uno che si muove bene sul tronco e sa alternare la guardia come pochi, nel repertorio ha anche alcuni colpi esplosivi e questo lo porta a disputare e vincere altri tre incontri, stavolta tutti italiani, nello stesso anno. Fino al combattimento contro Denis Ceylan in Danimarca, dove finisce al tappeto dopo pochi giri di lancette:  «Da allora (12 Febbraio 2013, ndr) sono fermo in attesa che qualcosa si muova. Ma da come sembrano essersi messe le cose sto pensando di smettere. Non è possibile andare avanti così. Niente soldi, niente programmi e i manager più bravi sono quelli che ci mandano al massacro. Sono costretti, loro malgrado, a mandarci al massacro, spesso all’estero: è l’unico modo per poter fare un po’ di attività e guadagnare borse decorose, altrimenti ci scanneremmo tra noi per due soldi».
Il mondo della boxe italiana rischia quindi di perdere un altro dei suoi pregiati talenti inespressi, uno di quelli che ancora non sono riusciti ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità. Da qualche mese è tornato alla Pugilistica Isolotto, ad allenarsi col suo primo maestro Luca Borselli. Il 12 dicembre il boxeur fiorentino dovrebbe misurarsi contro Oleksandr Samara, ma con questi presupposti l’incontro rischia di saltare. Anche perché con le programmazioni a lunga scadenza, non c'è mai niente di certo. «Il fatto è che in Italia è difficile fare il pugilato di professione, se uno non ha un lavoro stabile, di sola boxe non ci campa. Nel caso in cui lavori invece, diventa durissima conciliare lavoro, allenamento e dieta. Per non parlare degli affetti, che per forza di cose devi trascurare un po’. Eppure ogni anno leggo le classifiche degli sportivi più ricchi del mondo, ed in cima alla lista c’è sempre un pugile. Segno che forse questo sport alla gente piace, e basterebbe davvero poco a rendergli maggiore visibilità». E' quello che il sito “xXx” si propone di fare. Anche attraverso questi articoli che raccontano le vostre storie.

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sabato 5 ottobre 2013

Difesa volontaria di Pagliara: nuova chance tricolore per Angelo Ardito

L'americano torna a Cecina. Farà tappa nuovamente all'Hotel Buca del Gatto il match valido per il titolo italiano dei pesi superpiuma. Rosanna Conti Cavini ha organizzato il combattimento che venerdì 25 ottobre 2013 vedrà Floriano Pagliara sostenere una difesa volontaria della cintura tricolore conquistata a luglio. Il suo avversario sarà il pugile toscano Angelo Ardito, anch’egli amministrato dallo staff Conti Cavini. Il vincitore dell'incontro affronterà lo sfidante ufficiale designato dalla federazione Benoit Manno, lo stesso che nel febbraio del 2012 conquistò il titolo battendo ai punti proprio Ardito.
Interessante anche il sottoclou che vedrà impegnato sul ring Nicola Cipolletta contro l’ungherese Zoltan Horvath. Per il pugile campano, battutosi di recente già due volte per il tricolore ma senza particolare fortuna (prima contro Andrea Scarpa, poi proprio contro Floriano Pagliara), si tratta di un match di collaudo per sostenere l’incontro valido per il titolo del Mediterraneo Wbc a dicembre. Confermato anche l’incontro dei massimi leggeri tra il siciliano Rosario Guglielmino e il magiaro Sandor Balogh. I diritti televisivi della serata sono stati concessi a Rai Sport, che commenterà l’evento attraverso le voci di Davide Novelli e Nino Benvenuti.

mercoledì 8 maggio 2013

Nei superpiuma Manno e De Vitis non possono affrontarsi: sarà Pagliara contro Cipolletta

Benoit Manno è nato a Vibo Valentia nel 1982, è calabrese di madre francese, ma vive a Torino da quando aveva 8 anni. E’ uno dei migliori pugili italiani in circolazione della categoria ‘superpiuma’, arrivato tra i professionisti nel 2009 grazie all’entusiasmo, alla passione e alla dedizione, oltre che per le sue eccellenti qualità tecniche. Attualmente è 4’ nel ranking italiano e il suo score da professionista è di 11 vittorie di cui 2 prima del limite, ed un’unica sconfitta, quella patita contro il nicaraguense Isaac Carrero nel 2010 per kot al terzo round. Approda nel professionismo a 27 anni dopo essersi piazzato quarto ai Mondiali in Russia. Se c’è una cosa che il pugilato insegna più degli altri sport è che nulla ti è dovuto ed ogni cosa va conquistata, e Manno si conquista la sua occasione. L’11 novembre 2011 vince per la prima volta il campionato italiano battendo sulla distanza delle 10 riprese il pugile lazialeLuigi Mantegna. Comincia a lavorare come istruttore in una palestra di Torino, ovviamente insegna pugilato.

A dicembre, insieme all’amico scrittore Luca Lorenzoni, lancia su youtube il progetto Your Boxe, lezioni on line di pugilato e di ottimismo. I suoi video sono cliccatissimi. Si iscrive alla facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Torino. Ovviamente non smette mai di allenarsi ed il 25 febbraio 2012 difende brillantemente il titolo italiano contro lo sfidante Angelo Ardito. La terza difesa del titolo è prevista per luglio, ma un infortunio alla mano destra pochi giorni prima dell’incontro lo costringe al forfait. La corona va al foggiano Andrea Scarpa che batte il napoletano Cipolletta. Manno si riprende in tempi rapidi e ricomincia la preparazione. A luglio, mentre è ancora alle prese con la fisioterapia, altri due italiani, i superpiuma Angelo De Vitis e Fabrizio Trotta, si battono per il titolo intercontinentale IBF. Anche Manno è convinto di avere una chance internazionale, prospettiva difronte alla quale il fatto di non aver potuto difendere il titolo italiano diventa marginale. C’è la corona vacante Mediterraneo IBF dei pesi superpiuma e l'atleta calabrese è deciso a vincerla. L’avversario designato è il 19enne ungherese Andras Varga e l’incontro è previsto per la fine di agosto. Senonché, dopo una intera estate trascorsa in palestra, il 10 agosto l’organizzazione gli comunica che non ci sarà nessun incontro. Il match tanto atteso, ma soprattutto la grande chance europea che credeva di meritare, è saltata. Essere pugile non vuol dire solo colpire e incassare quando si è sul quadrato, la vita vera è fuori dal ring, e fuori dal ring bisogna fare i conti con le delusioni. Così il momento di amarezza passa e Manno riprende a saltare la corda smanioso di tornare sul ring. E’ il 12 dicembre 2012, siamo nel sottoclou dell’incontro mondiale tra Fragomeni e Branco per i massimi leggeri, l’avversario di turno è  Nandos Mattias Seres. Vittoria netta, ai punti. Manno ricomincia la scalata al titolo italiano ‘Superpiuma’. Ma continua anche ad inseguire la chance europea nella sigla UEE incontrando e battendo l'ungherese Zortan Horvart, a febbraio, e accettando la sfida dell'albaneseSuat Laze, con cui combatterà molto probabilmente a Torino per la fine di giugno. 

andrea scarpa
Andrea Scarpa campione 'superpiuma' passato
alla categoria 'superleggeri'
Torniamo alle vicende italiane. Il campione in carica della categoria 'superpiuma' è Andrea Scarpa, il suo sfidante ufficiale designato è Antonio De Vitis. Benoit Manno viene nominato dalla Federazione primo supplente. Combatterà solo se De Vitis rinuncia. Ma ad aprile è invece proprio il campione in carica Andrea Scarpa a rinunciare, il foggiano passa alla categoria ‘Superleggeri’ per la difficoltà a mantenere il suo metro e ottantatre di statura nei limiti di peso dei 60kg e lascia quindi vacante il titolo. A contenderselo, stando al regolamento, dovrebbero essere proprio Benoit Manno e Antonio De Vitis, ma è un incontro impossibile  perché i due sono entrambi allenati da Bruno Vottero. 

Antonio De Vitis, è anche lui un pugile di primissimo livello, ragazzo di poche parole ma tutte le cinture conquistate in carriera parlano per lui. Attualmente è 3' nel ranking nazionale. Da poco è tornato a vivere nella sua Brindisi, dove ha aperto una palestra di pugilato, ma gli ultimi sei anni li ha trascorsi a Savignano, nel cuneese. De Vitis  non è più giovanissimo, compirà 35 anni a gennaio, ma è uno che ha ancora tanto da dare a questa disciplina, perché combatte con la freschezza di un ragazzino e l’entusiasmo di chi ha ancora voglia di migliorarsi. E’ entrato tardi nel professionismo ma si è fatto subito notare, facendo razzia di titoli. E' un pugile moderno con il cuore dei pugili di un tempo, uno di quelli che sul ring non si risparmiano mai e che lottano sempre fino all'ultimo secondo. Questo gli ha permesso di arrivare a mettere insieme, nel 2008, la cintura di campione italiano dei Superpiuma, e a riunire tre titoli internazionali per tre diverse sigle, laureandosi campione intercontinentale WBF, campione internazionale IBF e campione del Mediterraneo WBC. Tuttavia De Vitis risente anche di una carriera pesante in cui non si è mai risparmiato affrontando avversari difficili, tra cui Devis Boschiero, che è attualmente il 1’ nel ranking italiano e tra migliori al mondo nella categoria, a cui comunque De Vitis ha dato parecchio filo da torcere. Lo score da professionista di De Vitis è di 25 vittorie (di cui 14 prime del limite) 3 sconfitte e un pari.


Salvo improbabili colpi di scena, il combattimento tra Manno e De Vitis non si disputerà mai, se non altro per l'impossibilità del grande Bruno Vottero, a cui tuttavia manca ancora il dono dell'ubiquità, a dividersi tra due angoli di due suoi allievi. A questo punto c'è da credere che entrambi faranno rinuncia al combattimento, lasciando tutte le luci del quadrato a due campioni battuti da Scarpa ed in attesa di rivincita, ossia Nicola Cipolletta e Floriano Pagliara. Napoletano ventiquatrenneNicola Cipolletta, secondo supplente scelto dalla federazione, si è già battuto per il titolo italiano l'anno scorso proprio contro Scarpa. Adesso potrebbe avere una nuova chance per il titolo. Il suo score tra i professionisti è di 9 vittorie, di cui 2 prima del limite, 3 sconfitte ed un pari.


L'avversario designato potrebbe essere Floriano Pagliara, 34 anni, di cui ben 7 da professionista, pugile della scuola di Brooklyn, che attualmente è il 5' nel ranking nazionale della categoria e conta 14 vittorie, 5 sconfitte e 2 pari. Anche lui è già salito sul ring per il titolo italiano, affrontando anche lui Andrea Scarpa a gennaio scorso, nella prima e ultima difesa della corona condotta dal pugile foggiano. Per Cipolletta e Pagliara potrebbe esserci quindi una nuova chance. Siamo ovviamente nel campo delle ipotesi. Bisognerà aspettare la fine di giugno per le decisioni della federazione e per una prima ufficialità.

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