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martedì 17 novembre 2015

Wladimir Klitschko contro Tyson Fury, ma il britannico pensa già al fratello maggiore.

Tyson Fury ha dichiarato alle televisioni britanniche che, dopo aver mandato al tappeto Wladimir Klitschko, penserà a mettere ko anche il fratello maggiore Vitali.

Il pugile britannico ha ufficialmente aperto le danze che porteranno al combattimento del 28 novembre, a Dusseldorf, in diretta esclusiva su Sky Sport Box. Fury sostiene che Wladimir abbia raggiunto un'età che non gli permette più di montare sul ring ad alti livelli e che, essendo in una fase calante, avrebbe dovutoseguire l'esempio del fratello e ritirarsi prima di incappare nella sua strada. 
«
Mi piacerebbe mandare a dormire tutti e due i fratelli, ma devo fare una cosa alla volta. Innanzitutto la settimana prossima, a Dusseldorf, farò capire a Wladimir ciò che succede quando un pugile giovane incontra un vecchietto come lui sul ring. Poi passerò a suo fratello maggiore, sperando voglia tornare ad indossare i guantoni per vendicare il fratellino al quale, come già annunciato, non concederò alcuna rivincita. Sono certo Vitali Klitschko accetterà, dato che mentalmente non ha mai smesso di essere un pugile. Voglio mettere la parola fine alla loro lunga e noiosa egemonia».


Guarda il Promo KLITSCHKO vs FURY

martedì 11 febbraio 2014

Klitschko offre cinquanta milioni a Lennox Lewis per combattere a giugno 2015


Incredibile la proposta avanzata del pluricampione dei massimi Wladimir Klitschko all'ormai ex pugile quarantottenne Lennox Lewis. Stando a quanto dichiarato alla stampa dall'ex "Lion" del ring, il boxeur ucraino Wladimir Klitschko, titolare delle corone Wba-Ibf-Wbo-Ibo, gli avrebbe offerto una borsa di poco inferiore ai 50 milioni di dollari per tornare sul quadrato entro giugno del prossimo anno.




Lewis, ormai lontano dal ring da quasi dieci anni, ha raccontato il tutto alla rivista Daily Mail, dichiarando di essere anche disponibile a riprendere a saltare la corda, ma a una cifra superiore. «Non combatto per meno di 100 milioni di dollari. Mi sono ritirato da campione, dopo aver battuto Rahman, Tyson e soprattutto il suo fratellone Vitali Klitschko e questo la gente lo sa, quindi la mia performance costa». Pronta la replica del maggiore dei fratelli ucraini: «Lewis continua a vantarsi di avermi battuto, quando onestamente potrebbe ammettere che si trattò di una vittoria fortunosa e rocambolesca. Chiunque abbia seguito quell'incontro sa come si sono svolte realmente le cose. Se non fosse stato per quel taglio maligno l'incontro l'avrei vinto io, dato che in sei riprese mi colpì una sola volta. Non è un avversario che può impensierire mio fratello, per giunta se si considera che è fuori dal giro da circa dieci anni».

Tuttavia l'attenzione attorno a questo ipotetico incontro, nata attorno alle indiscrezioni dell'ultim'ora, si è fatta altissima. Wladimir Klitschko metterebbe in palio tutte le sue cinture, e Lewis avrebbe l'occasione di iscrivere il proprio nome in un club esclusivo della boxe: nessun pugile infatti ha mai vinto un mondiale dei massimi dopo i 48 anni. «Con sei mesi di tempo a disposizione potrei tranquillamente recuperare una condizione di forma ottimale e sostenere il match, ma per tornare a buttar sangue in palestra pretendo una cifra con otto zeri»

venerdì 11 ottobre 2013

Mayweather torna ad attaccare la MMA «disciplina inferiore al pugilato»


Floyd Mayweather Junior torna ad attaccare  l'organizzazione Ultimate Fighting Championship e in generale la disciplina delle Arti Marziali Miste, attività che proprio negli ultimi anni sta conoscendo una crescita vertiginosa a livello mediatico, basti pensare agli spazi televisivi che le varie emittenti nazionali le dedicano anche qui in Italia, contrariamente alla boxe che continua ad essere trasmessa solo occasionalmente sulle reti di sportitalia. 



Già in una famosa intervista del giugno 2009 rilasciata a CBS Sports, Mayweather aveva asserito che le Arti Marziali Miste «sono uno sport per bevitori di birra e chi lo pratica più che un atleta è un animale scalzo dentro ad una gabbia».



A distanza di quattro anni il campione del Michigan torna alla carica e punta l'indice sugli introiti dello UFC «i loro migliori incontri producono entrate di gran lunga inferiori ai match di rodaggio organizzati dalle maggiori sigle della boxe, quindi la popolarità delle MMA è un fatto puramente televisivo, dopo tutto la gente che ama i combattimenti sa bene che incontri che si sviluppano sulla distanza dei cinque raoud si portano dietro una preparazione atletica di gran lunga inferiore a quella di un pugile». Ma la parte dell'intervista che ha destato maggior scalpore è stata quella, a sfondo razziale, nella quale Mayweather ha affermato che le MMA «sono una disciplina inferiore al pugilato, creata dai caucasici per arginare lo strapotere di neri e ispanici nella boxe». L'intervistatore non ha mancato di fargli notare che gli attuali campioni assoluti dei pesi massimi nel pugilato sono di nazionalità ucraina, ma Mayweather ha prontamente risposto: «loro sono l'eccezione che conferma la regola».

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